segunda-feira, setembro 10, 2007

perchè il 20 ottobre in piazza...

ho 20 anni.
ieri notte non riuscivo a dormire. migliaia di pensieri nella mente. troppi.
scandenze cose da fare.
da un pò di tempo a questa parte mi sono accorta che i soldi iniziano a diventare un problema.
e con i soldi le scadenze.
ogni mese devi pagare l'affitto. sei una studentessa fuori sede e il senso di colpa nei confronti dei tuoi che ti devono mantenere ti obbliga a non chiedere troppo, o il giusto per pagare le bollette o gli extra. quindi decidi di trovarti un lavoro. ma un lavoro che deve conciliarsi con i tuoi studi perchè in fondo vuoi laurearti in tempo in regola per te per il tuo futuro per non deludere le aspettative dei tuoi. ma soprattutto per il tuo futuro, perchè non sai se dopo troverai un lavoro.
quindi tutti ti dicono: lavora in un pub, pizzeria. ti sfruttano, ti pagano niente ma ciò che facciamo tutti, è l'unica cosa che puoi fare. allora per un pò ti arrendi, ma poi diventa così squallido quel lavoro a nero senza un briciolo di significato.
allora inizi a fare la babysitter quando capita per dei tuoi amici sposati, con due figli che non sono bambini ma diavoli, e quando torni a casa di quei 30 euro che ti hanno dato 10 ne spendi per le aspirine. ma alla fine si può fare.
e intanto devi pagare le bollette perchè non ti va di chiedere soldi a i tuoi, costa già tanto la vita. e te ne accorgi quando vai a fare la spesa, 20 euro non bastano neanche per comprarti le cose necessarie, ma in qualche modo devi campare. allora rinunci ad altro, andare al cinema o a teatro. E nonostante tutto la mia famiglia è benestante, mio padre medico, ma separato, mantiene me mia madre che ha 50 hanni ha un lavoro partime(perchè devi seguire la flessibilità del mercato) la sua nuova compagna e il mio nuovo fratellino.
poi è chiaro che anche tu coltivi le tue passioni. fai politica perchè credi in un mondo differente e vuoi impegnarti per cambiare il mondo attuale. allora dopo anni ti ritrovi a fare la segretaria di una bellissima sezione con una storia importante e 80 giovani che hanno voglia di fare di crescere e che devi seguire. anche lì però ci sono scadenze: politiche e vabene, ma anche là devi pagare l'affitto, tanti soldi e li a scervellarti come trovarne 500 al mese. e così ogni mese.
ieri ero a letto e non riuscivo a dormire. questo ed altro nella mia testa, come la mia vita sentimentale e miei esami da dare.
e così tra una flotta di zanzare tigre che non mi davano tregua e questo flusso incontinente di pensieri sono riuscita ad addormentarmi in cucina sul divano alle 6 del mattino e pensavo che forse tutti dobbiamo fare qualcosa per cambiare questa vita che ci ha messo sotto vuoto con una bella targhetta.
la mia vita è bella e mi piace, con le sue frenesie, ma quando penso che c'è gente che di queste frenesie ne ha tutti i giorni e molto più brutte, allora mi dico che in fondo sono fortunata.
spero che tutti voi che mi leggete scendiate in piazza il 20 ottobre perchè è vitale assicurare ai nostri figli alla futura generazone e perchè no se capita anche alla nostra, una vita differente.

6 comentários:

Baol disse...

Sembrerà strano ma il futuro spesso non fa dormire anche uno che, dall'esterno, può sembrare ce l'abbia assicurato. :(

Maat disse...

Ciao Marina... ti invito a lasciare un commento al mio ultimo post. È importante!

Anja disse...

grazie del link... fammi sopravvivere a queste due settimane, e poi mi rimetto a vivere un po' di più la blogopalla!!

enzoilrosso disse...

Se non credessi, per partito preso, alla sincerità di chi scrive di sè sul blog dovrei dirti "da quale testo di sociologia politica hai tratto queste righe"? Invece lo so che la realtà è questa e supera spesso le nostre peggiori fantasie. Io non ho soluzioni al deficit di futuro e non piango ormai (o quasi). Io per sopravvivere ho proiettato il cuore , l'anima altrove in un luogo in cui la mia "inutilità" non mi inchiodi ad una morte precoce. Ma io sono vecchio, tu invece dovrai trovare una soluzione almeno parzialmente più concreta...e allegra. Ciao

Marina disse...

grazie per avermi paragonato ad un saggio di sociologia, però è la reltà. e nessuno è dispensato dall'appiccicarsi altrove, anche se si è più vecchi!!(poi vecchio mi sembra una parola grossa!)
cmq spero ke la soluzione si trovi presto e speriamo sia allegra!!!

enzoilrosso disse...

Mi dispiace, te la sei presa o almeno così mi pare. Rileggi il primo post, non vedo cosa contenga di offensivo o saccente. Quando di certe realtà ne leggi sui giornali o in qualche libro pieno di frasi ad effetto esse ti fanno un effetto più morbido, ma se le ritrovi in un posto dove ci sei solo tu, la tua vita...e l'opinione di chi viene a trovarti allora l'impressione cambia. La realtà, anche solo per un attimo, diventa come uno schiaffo in volto, una scrollata violenta di spalle. Non puoi far finta di niente!
Comunque io sono vecchio, se vuoi puoi cancellare il post con un semplice click.