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terça-feira, janeiro 01, 2008

una tazza di caffè per digerire un pò.


mi mancano decisamene le parole in questo periodo.

quando la mia mente è piena, vorticante di pensieri divento dislessica. Le parole mi scivolano. non riesco ad afferrarle.


Ma mi sento felice. si prospetta un anno intenso, anche l'oroscopo lo dice.

il cuore è leggero pieno d'amore e serenità.

un capodanno passato in allegrezza, ma strano. per la prima volta dopo tanto tempo mi sono sentita appartenente ad una città. e ne sono felice. forse ha aiutato anche l'essere andata allo stadio per la prima volta e partecipare a un emozione collettiva di questa città.

queste vacanze sono state più piene e stancanti che mai, proprio perchè dedicate alle persone agli amici che ti stanno accanto spesso trascurati.


e poi il cibo in abbondanza, le nottate le risate.

sono provata da questi giorni. fisicamente e mentalmente.

ma serena. E' un dato fondamentale.


e poi già si pensa al prossimo viaggio, ma anche agli esami incombenti al tempo che manca, alle montagne di libri da leggere appena comprati che non vedi l'ora di iniziare...

la casa da pulire la mente da mettere in ordine i doveri da rispettare, le telefonate da fare...

uff...già sono stanca e con la pancia piena (condizione permanente dal 24 mattina).


vi lasci così con un piccolo inventario e degli spunti per i vostri buoni propositi per quest'anno (a meno che le stelle non siano proprio incazzate con voi!!!)

segunda-feira, setembro 10, 2007

perchè il 20 ottobre in piazza...

ho 20 anni.
ieri notte non riuscivo a dormire. migliaia di pensieri nella mente. troppi.
scandenze cose da fare.
da un pò di tempo a questa parte mi sono accorta che i soldi iniziano a diventare un problema.
e con i soldi le scadenze.
ogni mese devi pagare l'affitto. sei una studentessa fuori sede e il senso di colpa nei confronti dei tuoi che ti devono mantenere ti obbliga a non chiedere troppo, o il giusto per pagare le bollette o gli extra. quindi decidi di trovarti un lavoro. ma un lavoro che deve conciliarsi con i tuoi studi perchè in fondo vuoi laurearti in tempo in regola per te per il tuo futuro per non deludere le aspettative dei tuoi. ma soprattutto per il tuo futuro, perchè non sai se dopo troverai un lavoro.
quindi tutti ti dicono: lavora in un pub, pizzeria. ti sfruttano, ti pagano niente ma ciò che facciamo tutti, è l'unica cosa che puoi fare. allora per un pò ti arrendi, ma poi diventa così squallido quel lavoro a nero senza un briciolo di significato.
allora inizi a fare la babysitter quando capita per dei tuoi amici sposati, con due figli che non sono bambini ma diavoli, e quando torni a casa di quei 30 euro che ti hanno dato 10 ne spendi per le aspirine. ma alla fine si può fare.
e intanto devi pagare le bollette perchè non ti va di chiedere soldi a i tuoi, costa già tanto la vita. e te ne accorgi quando vai a fare la spesa, 20 euro non bastano neanche per comprarti le cose necessarie, ma in qualche modo devi campare. allora rinunci ad altro, andare al cinema o a teatro. E nonostante tutto la mia famiglia è benestante, mio padre medico, ma separato, mantiene me mia madre che ha 50 hanni ha un lavoro partime(perchè devi seguire la flessibilità del mercato) la sua nuova compagna e il mio nuovo fratellino.
poi è chiaro che anche tu coltivi le tue passioni. fai politica perchè credi in un mondo differente e vuoi impegnarti per cambiare il mondo attuale. allora dopo anni ti ritrovi a fare la segretaria di una bellissima sezione con una storia importante e 80 giovani che hanno voglia di fare di crescere e che devi seguire. anche lì però ci sono scadenze: politiche e vabene, ma anche là devi pagare l'affitto, tanti soldi e li a scervellarti come trovarne 500 al mese. e così ogni mese.
ieri ero a letto e non riuscivo a dormire. questo ed altro nella mia testa, come la mia vita sentimentale e miei esami da dare.
e così tra una flotta di zanzare tigre che non mi davano tregua e questo flusso incontinente di pensieri sono riuscita ad addormentarmi in cucina sul divano alle 6 del mattino e pensavo che forse tutti dobbiamo fare qualcosa per cambiare questa vita che ci ha messo sotto vuoto con una bella targhetta.
la mia vita è bella e mi piace, con le sue frenesie, ma quando penso che c'è gente che di queste frenesie ne ha tutti i giorni e molto più brutte, allora mi dico che in fondo sono fortunata.
spero che tutti voi che mi leggete scendiate in piazza il 20 ottobre perchè è vitale assicurare ai nostri figli alla futura generazone e perchè no se capita anche alla nostra, una vita differente.