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quinta-feira, setembro 16, 2010

Le prugne di qualcun altro


Stamattina mi sono svegliata con un gran "malditesta" (tutto attaccato rende meglio l'idea), ricordi frammentati di sogni assurdi, la bocca impastata dalle troppe sigarette fumate ieri (già da questo avrei dovuto capire il mio stato della giornata), la ciccatrice sotto il labbro infiammata dopo anni di taciturna convivenza. Attorno a me bicchieri di vino, residui di sushi, bottiglie, una gran confusione.
Come al solito mi alzo, cerco di domare i capelli e vado in bagno, poi in cucina a preparare un sano caffè. Mentre aspetto torno in stanza, apro la finestra, accendo il computer, sotterrato da un delirio di fogli e altre cose. Quando mi siedo, mi giro verso destra (intanto ero già andata a prendere il caffè e versato nella mia tazzina spessa) e nel tentativo di prendere la tazzina così desiderata il mio sguardo si posa su una ciotola beije (non so se scriva così lo ammetto). Bella, lucida, con qualcosa al suo interno, viola, piccolo, tranquillo. Le susine. Le avrei fotografate. Ma non c'ho pensato due volte e che una di loro era già nella mia bocca. E lì che mi sono ricordata. Per Chi le avevo comprate, Chi le stava mangiando al mio posto ieri, Chi le aveva lasciate lì. E mi sono sentita davvero di merda. Anzi questo è stato un millesimo di secondo dopo. Devo dire che le ho mangiate con gusto, mentre mi sentivo di merda. E più me ne mangiavo più i ricordi della sera prima riaffioravano con forza, a spintoni, con rabbia.
Finito il caffè, ho sistemato un pò dei residui cibari intorno a me. Sono andata in bagno e mi sono detta: "Quanto sei cogliona!"
Ora mi trovo qui a scrivere, con il posacenere a forma di pesce davanti a me pieno di cicche di sigarette e noccioli di prugne, le gambe che mi fanno male, un delirio di cose da fare, una voglia e una certezza: amo.

terça-feira, dezembro 18, 2007

allegra e confusa.





sono un pò confusa in questo periodo. e come sei in me avessi una tempesta, onde che si scontrano contro gli scogli, perennemente sospesa tra l'allegria la serenità ebete e la sonnolenza.



avrei voglia diur lare e ridere ad alta voce, ma ridere forte fino a perdere fiato



abbracciare le persone nuove e vecchie a me vicine, e stringere.





sarà perchè non ho scadenze che impegnano il mio cervello e gli danno un ordine, rimmergendosi nel caos totale di cui sono vittima ma anche fiera. sarà che ora devo gestire le mie giornate senza appuntamenti e cose da fare, nuove relazioni da coltivare, e mi sono accorta che riaffacciandomi alla vita delle relazioni con la volontà di approfondirle come un tempo facevo sono veramente migliaia, e non so seriuscirò a gestirle tutte.





ecco sperduta. da dove incomincio? è la domanda fatale che mi affligge in questi giorni. mille cose lasiate in sospeso...da dover riprendere.





ho iniziato dal riprendere a leggere in casa su una sedia vicino alla finistra e sul divano.


ma una piccola e primissma cosa. vedremo le altre come andranno.





poi ora c'è l'affanno e la confusione delle feste natalizie che mi stremano terribilmente.





fare i regali poi è per me un problema, ma che mi rende felice. semplicemente perchè il regalo deve essere perfetto, se no meglio non farlo. e per fare un regalo perfetto devi conoscere bene il ricevente, la sua quotidianeità ecc. e così si torna al punto di partenza. le mie relazioni con il mondo.




comunque ho voglia di ridere, ridere forte, almeno cancello l'affanno.






sábado, novembro 24, 2007

non lasciate che la polvere vi seppelisca.


da tempo non scrivo e non leggo questo blog, il mio. non ho avuto un attimo di tempo, e poi mi piace talmente tanto quella foto, l'ultima che avri voluta lasciarla lì.

cmq il tempo è passato e io sono distrutta dalle mille cose da fare. la mia camera purtroppo a preso una la strada del non ritornoepenso che tra un pò prenderò qualche malattia.

o quantomeno un'intolleranza alla polvere.

sono stanca ed è tardi quindi vi lascio con quest'immagine, che mi ritrae un pò sempre al vento avanti e dietro col suo ombrello rotto. vi lascio così, al vento.

domingo, outubro 28, 2007

Torno subito...

Avete presente quando avreste voglia di comunicare con una persona, conoscerla, apprezzarla, ma non potete?
Ecco ora è a qusto che sto pensando.
Proprio non posso, sarei egoista, insensibile. E forse mi manderebbe a cagare.
Ancora un pò dovrò aspettare. Si.

Chissà perchè poi questa attrazione curiosità, per similitudine?Ma...